Lugano, Svizzera.
Il lungolago sembra la versione lacustre del Lido di
Venezia, quel mix fortunato di Liberty (troppo, troppo) e pieno orgasmo
edilizio anni '50, e ricorda quella vecchia impellicciata che quando
guardi in foto la sua gioventù ti rendi conto della gran bellezza che
portava, ma adesso la ritrovi solo come il ricordo di se stessa, una
cartolina sul tempo passato. Una GILF architettonica Insomma.
Il
centro invece è particolare, pezzi perfettamente incastrati fra loro,
con una falsa discontinuità, dove vedi spuntare la chiesa medievale
circondata dagli uffici modernissimi, i bar chic ammiccano ai pub dei
ragazzini, proponendo le stesse cose, mentre gloriose, quasi ad
effettuare una strana scala di colori, spuntano case o finto romaniche, o
barocchissime, o neoclassiche.
Tutto è bello, perfettino, calcolato.
Nella costa spuntano, nella piena persa coscienza dei nostri anni,
obbrobri in costruzione, ridicoli come il Principato di Monaco
(inquietante la somiglianza), dettati da un piano regolatore ispirato
all'abusivismo edilizio.
Ma ogni strada, ogni costruzione, puzza di
banche, mercati, borghesi, in una epopea di tranquillità e pace quasi
innaturale, un oceano di hippie benpensanti, e alla fine ti accorgi che
questa città ti urla in faccia, ridendo, che non ha mai visto una
guerra. Ed è una risata nevrotica.
Devo tornarci.
martedì 12 marzo 2013
giovedì 23 febbraio 2012
V for Vergogna
nel fumetto, V è un personaggio estremamente complesso: un antieroe che si spersonalizza per calzare un ideale puro, che è quello dell'esaltare e permettere la libertà di ogni essere umano. Ed è uno strumento, che muore quando l'ideale diventa realtà. Il film, assieme ai suoi seguaci nella vita reale (anonymous, 99% e chi più ne ha) hanno travisato tutto, facendo calzare ad ogni persona la maschera dell'ideale credendo che quello basti per creare un individuo. Passare da una divisa ad una maschera non è molto diverso: alla fine metti sempre la personalità e la libertà di ognuno dietro qualcosa. Per questo non li sopporto: non si ciancia di libertà proponendo surrogati; surrogati tralaltro peggiori della situazione iniziale.
mercoledì 22 febbraio 2012
Noscere Nox
Un po' per noia, tempo libero, un po' per imitazione di uno strumento utile quanto sprecato, ed ormai fuori moda dopo la travolgente ondata dei pensieri a 140 caratteri, inizio per l'ennesima volta un blog.
La crescita personale di ognuno porta sempre a dei cambiamenti, e si nota anche dal blog: a 17 anni era quello di un ragazzino che parlava delle sue sfighe, poi di un attaccabrighe, poi di un appassionati di arte, e via così..
Per le persone care sono poliedrico, e credo che sia anche ora di fare un blog che sia tale, senza vederlo come impegno, ma come piacere, o come sfruttamento dei momenti morti delle mie giornate. Un blog che parli di tutto, senza distinzioni. Ma soprattutto, un chissenefrega. Sono anche stanco di vedere (auto)referenzialità, pretese, puttanate varie. Il blog si fa perché piace a chi lo scrive.
Ed è questo che voglio, divertirmi.
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