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martedì 17 dicembre 2013

Il proprio passato

E' successa una cosa strana, oggi. Blogger ha deciso di mandarmi una mail, relativa al mio vecchio account che avevo usato nel 2004-5, chiedendomi di integrare l'account a questo, dandomi così occasione di rileggere dei blog che avevo totalmente perso di vista, dandomi uno spaccato di 9-10 anni fa su come vedevo le cose, su come ragionavo. Ci sono i commenti della mia prima ragazza, di un amico ormai perso senza mai un chiarimento, riferimenti alle persone che vedevo allora, e i semi delle idee che mi porteranno a fare scelte del cazzo nella mia vita.
Un mondo ormai sepolto, pensieri che nemmeno credevo di fare, e forse qualche colpo di genio, tipo che ho preceduto Spinoza sul campo di almeno un anno.

giovedì 23 febbraio 2012

V for Vergogna

nel fumetto, V è un personaggio estremamente complesso: un antieroe che si spersonalizza per calzare un ideale puro, che è quello dell'esaltare e permettere la libertà di ogni essere umano. Ed è uno strumento, che muore quando l'ideale diventa realtà. Il film, assieme ai suoi seguaci nella vita reale (anonymous, 99% e chi più ne ha) hanno travisato tutto, facendo calzare ad ogni persona la maschera dell'ideale credendo che quello basti per creare un individuo. Passare da una divisa ad una maschera non è molto diverso: alla fine metti sempre la personalità e la libertà di ognuno dietro qualcosa. Per questo non li sopporto: non si ciancia di libertà proponendo surrogati; surrogati tralaltro peggiori della situazione iniziale.