martedì 23 giugno 2015

Le bandiere sudiste causano il signoraggio delle scie chimiche interraziali

Il post-killing spree, l'ennesimo negli USA dopo gli anni del going postal e dei vari firing-back, sta abbastanza deludendo chi spera ancora in un po' di civiltà dall'altra parte dell'oceano. Come si era già visto con il problema di Charlie Hebdo, le prime reazioni a caldo sono sempre le più inutili e l'era di internet di certo non favorisce la riflessione su argomenti così delicati, rendendo de facto anche questo post ormai fuori tempo massimo per poter interessare.

giovedì 4 giugno 2015

Di Venner, tradizionalismo e mitologia - v.1.0

Inizio anticipando scuse ai lettori per le mancanze degli accenti in parti del testo. Purtroppo le tastiere inglesi non perdonano ed io sono pigro nella rilettura.
Di recente, durante il navigare su faccialibro, ho visto un articolo di un Blog che richiamava alla memoria Dominique Venner, lo studioso che, in nome dei suoi ideali tradizionali/etnoidentitari ha deciso di togliersi la vita. L'articolo mi ha colpito non tanto per l'incensamento od una pruderie antifa(*), quanto per il fatto che e` un'ottimo esempio della cosiddetta "cultura di destra".
Il senso che ricavo dal leggere questo quanto i commenti che lo accompagnavano su Facebook sembra riassumibile in una frase: "Dominique è morto, quindi la nostra lotta ha senso. "
Ma di che lotta stiamo parlando?

martedì 23 settembre 2014

Identità ed altri tribalismi, ovvero dei destini del mondo

"Il fatto che così tante persone scelgono di vivere in modi che riducono la comunione di propositi e di destino a pochi altri intorno a sé e di considerare tutto il resto come una minaccia per la propria vita e i propri valori è molto preoccupante, perché è una forma di tribalismo contemporaneo, e perché le ideologie alla base di questa visione li spingono a rifiutare una interdipendenza più complessa e multiculturale—locale, nazionale e internazionale—e a eludere la loro responsabilità nel mettere in gioco il benessere proprio e degli altri."-- Margaret Levi, politologa

sabato 5 luglio 2014

Ogni scaraffone è bello a genitore1 MEGAMIX ESTATE 2014

L'orrore. 
È una cosa orribile. 
Tutto ciò non è normale.
Cioè, dai, cazzo, non si può dare a due froci un figlio.
Ah, se c'era il Duce.
Eh, la famiglia è solo con madre e padre, è ovvio. 
Se il padre è un puttaniere e la madre una tossico male, ma cosa vuoi che sia è un complotto per dare figli ai gay che impareranno ad esser gay e stermineranno così la vita mondiale. 
Lo vuole l'ONU. 
Lo vuole la lobby gay.
Lo vuole la lobby pedofila del Vaticano.
Lo vuole l'OMS.
Lo vuole il Bilderberg.
Lo vuole un monumento negli stati uniti.
Non siamo bigotti, eh, perché non è una questione di religione, ma tutto ciò va contro l'ordine divino e naturale, che è anche divino.
E se la natura non permette a una coppia gay di fare un figlio, fatevi una domanda e datevi una risposta.
Non ho niente contro i gay, però non è normale prenderlo nel culo. Io li rispetto e va bene rispettarli, ma andare contro natura proprio no. Con la scusa dell'amore del buonismo si sta rovinando tutto.
Dai, sono egoisti. No, non sto dicendo che il bambino dovrebbe stare solo, ma mica darlo a due gay. Poi come cresce?
L'amore non ha un sesso, ne ha due: uno maschile, l'altro femminile.
Cioè, il problema non è che il fanciullo diventerà sodomita. Chiaramente avrà delle deviazioni, perché il pargolo crescerà in un ambiente innaturale ed i psicologi sanno bene (anche se tacciono) quali problemi comporti non avere padre e madre.
Bravo caro il mio coglione, mangia OGM, bevi COCA COLA, prendi il MAALOX e soprattutto in IRAQ  c'erano le armi chimiche.
Beh, ma la natura dove la lasciamo?
Sicuramente anche nelle famiglie tradizionali regna spesso l'egoismo. Certo che occorre anche sfatare il luogo comune secondo il quale solo i gay sanno amare, sanno prendersi cura dei "figli", non si tradiscono, non discutono.
Povero bambino crescerà con tante incertezze.
Fate schifo. Con la vostra imposizione che ora bisogna essere tolleranti ed aperti mentalmente e moderni stanno facendo passare il concetto che tutto questo sia normale.
Io non sono di CasaPound.
Non sono di ForzaNuova.
Non sono di M5S.
Ma poi chi pensa alle prese per il culo da parte degli altri bambini?
Peccato che il bimbo non possa dire la sua, volente o nolente gli tocca essere politicamente corretto.
Ma perché poi nella foto sono nudi?



Fonte: Facebook, Repubblica

giovedì 19 giugno 2014

Identità, sangue e suolo fanno tanto concime - v. 2


"In quanto Antonino il mio Stato e la mia patria è Roma, in quanto uomo è il mondo" - Marco Aurelio (Pensieri, VI, 44, 6)

"Instead of talking about racial purity, we talk about identity ... that means basically to use the saleable words, as I say, freedom, security, identity, democracy. Nobody can criticise them. Nobody can come at you and attack you on those ideas. They are saleable." (Nick Griffin)

mercoledì 11 giugno 2014

Stampa rassegnata

Vi invito a cogliere le "lievi" differenze di registro retorico nei seguenti articoli e i piccoli "typos" che non si capisce siano o meno voluti.
La Stampa
Il Giornale
Dicendo la stessa cosa, in modo diverso, si può dipingere una persona come un coglione o come un genio e questo è un esempio perfetto.

domenica 8 giugno 2014

Bias per tutti i gusti

Per non lasciare il blogger intasato da vecchie discussioni, faccio un post a cazzo con un documento molto piacevole trovato sull'internetS